Gestire al meglio le manutenzioni, EAM per l'Industria Tessile

L'industria tessile italiana è uno dei nostri fiori all'occhiello e le Aziende del settore sono all'avanguardia, sia per quanto riguarda gli stabilimenti in Italia, sia per quelli all'estero. Fare qualità vera mantenendo il controllo dei costi e ottimizzando i margini è una sfida non da poco, ma assolutamente inevitabile nel mondo super-competitivo di oggi.
Gestire la manutenzione in un industria tessile di solito vuol dire parlare di due "emisferi" distinti, la manutenzione sulle macchine di produzione e il facility management, tecnici diversi, responsabili diversi, modalità e piani di lavoro differenziati ecc. In un sistema evoluto come Infor EAM le due cose sono perfettamente armonizzabili, mantenendo ciascuna la sua specificità, ma traendo vantaggio dal sistema software e dalla gestione integrata.

La parte produttiva poi può essere molto articolata, con macchine per la tessitura e per le varie lavorazioni di diverso genere e produttore, dislocate in stabilimenti diversi. C'è la tintoria, attività a sé che tra l'altro presente molte potenziali criticità per la sicurezza delle persone e dell'ambiente. Depositi di logistica, e poi monellerie, laboratori, uffici, ecc. un universo variegato quindi, con esigenze e priorità differenziate. D'altronde il facility nell'industria è fondamentale, tanto da essere quasi "dato per scontato", garantito. Per garantire veramente efficienza e continuità nel facility occorre tuttavia un impegno notevole e se non si hanno risorse tecnologiche adeguate si impiegheranno disponibilità importanti per avere risultati non ottimali, soprattutto alla prova dei fatti, quando qualcosa non funziona come dovrebbe, a dispetto delle apparenze che magari erano ottime.

Perchè i leader del mercato investono anche nei sistemi di gestione manutenzioni

In Italia purtroppo la manutenzione viene gestita in molti casi, anche in aziende importanti, con strumenti in uso 10, 20 o più anni fa, fogli di calcolo, telefono, email, messaggi di testo, agenda. Memoria delle persone e in particolare memoria e lavoro manuale del responsabile, anche per attività meccanizzabili. EAM Industria tessile
In qualche realtà invece ci affida totalmente ad un fornitore (c.d. global service), che magari utilizza un sistema di gestione evoluto, ma ovviamente innanzitutto nel proprio interesse, dando accesso al cliente nella misura e modalità che ritengono utile e soprattutto mantengono ben salda la proprietà e il controllo del sistema e dei dati.
In entrambi gli scenari, l'Azienda non ha il pieno controllo della situazione, delle informazioni ed è condizionata nelle proprie decisioni e determinazioni, dai limiti del sistema che sta utilizzando.

Quando gli oggetti (edifici, impianti, macchinari, mezzi, loro parti, ecc.) da monitorare e manutenere diventano migliaia o decine di migliaia, neanche le migliori risorse umane interne e i migliori fornitori possono garantire quello che per un sistema evoluto di gestione degli asset è il minimo, cioè pieno controllo, automazione dei processi, riduzione delle possibilità di errore alla fonte, condivisione delle informazioni senza sforzo.

Ritorni degli invesimenti in un sistema di gestione manutenzioni EAM e industria 4.0

Implementare un sistema di gestione asset evoluto è sì un cambiamento e un progetto impegnativo che richiede risorse, ma ne restituirà già nel breve periodo molte di più. I clienti che fanno questo passo ne sono estremamente soddisfatti, vedono ritorni sorprendenti e prima ancora che il progetto sia completato hanno già nuove idee per ampliarlo e trarne maggiori e nuovi vantaggi.
Se poi il sistema di gestione degli asset è collegato agli asset stessi, ormai sempre più spesso comandati da microprocessori e in grado di interfacciarmi con atri sistemi, allora si entra nella c.d. industria 4.0, dove i vantaggi sono massimi, si può arrivare a far sì che sia la macchina stessa a richiedere un intervento di manutenzione, prima che l'operatore umano si accorga che ha o sta per avere un problema.

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