Statistiche Inail 2026: analisi dei dati di Marzo

Infortuni e malattie professionali: il report del primo trimestre evidenzia una crescita critica dei casi mortali e un balzo esponenziale delle patologie lavoro-correlate

Statistiche Inail 2026: analisi dei dati di MarzoI dati Inail aggiornati al 31 marzo 2026 confermano una fase complessa per la sicurezza sul lavoro in Italia.

Sebbene le denunce totali segnino una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente, la gravità degli eventi e l'incremento delle malattie professionali pongono nuove sfide a RSPP e datori di lavoro.

Che cos’è l’andamento delle denunce di infortunio?

Nel primo trimestre del 2026 si registra una lieve crescita delle denunce totali, trainata principalmente dagli eventi accaduti "in occasione di lavoro".

  • Dato complessivo: registrate 145.130 denunce (rispetto alle 144.586 del 2025).

  • Variazione: aumento dello 0,4% su base annua.

  • Genere: le denunce aumentano per la componente maschile (+0,6%) e restano pressoché stabili per quella femminile.

Che cos’è il bilancio degli infortuni mortali?

Il dato più critico riguarda i casi con esito fatale, che tornano a crescere in modo significativo nel primo trimestre dell'anno.

  • Variazione: rilevati 191 casi mortali, contro i 182 del 2025 (+4,9%).

  • Contesto: l'aumento è concentrato negli infortuni occorsi direttamente sul luogo di lavoro, mentre calano i casi in itinere.

  • Fasce d’età: l'incremento più preoccupante riguarda i lavoratori over 50, segnalando la necessità di revisionare i DVR in ottica di invecchiamento attivo e gestione dei rischi legati all'età.

Che cos’è il balzo delle malattie professionali?

Il fenomeno delle tecnopatie continua a mostrare la crescita più impattante di tutto il report statistico.

  • Crescita a doppia cifra: presentate 20.413 denunce di malattia professionale (+23,6% rispetto al 2025).

  • Patologie prevalenti: dominano le malattie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, seguite dalle patologie del sistema nervoso e dell'orecchio.

  • Analisi: il dato riflette una maggiore emersione del fenomeno e una accresciuta consapevolezza dei lavoratori sulla prevenzione.

Che cos’è l’analisi territoriale e settoriale?

La distribuzione del rischio non è omogenea e mostra dinamiche differenti a seconda del territorio e del comparto produttivo.

  • Geografia: l'aumento delle denunce è visibile nel Nord (+0,7%) e nel Centro (+1,5%), mentre il Mezzogiorno registra una flessione.

  • Settori: l'Industria e i Servizi segnano un +0,8%, mentre l'Agricoltura registra una decrescita significativa delle denunce (-4,1%).


I dati confermano che la prevenzione non può essere solo un adempimento formale.

Analizzare i trend statistici è fondamentale per ogni RSPP e Datore di Lavoro al fine di orientare gli investimenti in sicurezza e formazione verso i rischi emergenti.

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06/05/2026

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