Rapporto Clusit 2026: La Sicurezza Informatica in Italia e nel Mondo

Analisi delle minacce digitali e strategie di difesa per proteggere il patrimonio informativo, gli asset industriali e la continuità operativa

Rapporto Clusit 2026: La Sicurezza Informatica in Italia e nel MondoLa presentazione del Rapporto Clusit 2026 conferma uno scenario critico: gli attacchi cyber non sono solo aumentati in frequenza, ma sono diventati estremamente più sofisticati grazie all'integrazione massiva dell'Intelligenza Artificiale da parte degli attaccanti.

In Italia, la vulnerabilità delle infrastrutture digitali e fisiche richiede un cambio di passo immediato, trasformando la cybersecurity da semplice "costo IT" a pilastro fondamentale della resilienza aziendale e della conformità normativa (NIS2).

Che cos’è il Rapporto Clusit 2026?

È il documento di riferimento più autorevole sulla sicurezza informatica in Italia, redatto dall'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica:

  • Analisi dei dati: offre una panoramica globale e nazionale degli incidenti cyber più significativi avvenuti nell'ultimo anno.

  • Geopolitica e Cyber: evidenzia il legame tra i conflitti internazionali e l'aumento delle attività di cyber-spionaggio e sabotaggio.

  • Focus settoriale: identifica i comparti più colpiti, con una pressione crescente su Sanità, Manifattura e Pubblica Amministrazione.

Che cos’è l’evoluzione delle minacce (Cyber Threat Intelligence)?

Il rapporto evidenzia come il 2026 sia l'anno della "Cyberwarfare AI-driven":

  • AI Generativa malevola: utilizzo di Deepfake e phishing automatizzato ultra-realistico per bypassare i controlli umani e tecnici.

  • Severity degli attacchi: la gravità media degli incidenti è in aumento, con impatti diretti sulla disponibilità dei dati e sull'integrità dei sistemi.

  • Supply Chain Attack: gli aggressori puntano sempre più ai fornitori di servizi per colpire indirettamente le grandi organizzazioni e le infrastrutture critiche.

Che cos’è il rischio per le infrastrutture critiche (NIS2)?

Con l'applicazione piena della direttiva NIS2, la protezione degli asset fisici e digitali diventa un obbligo di legge stringente:

  • Convergenza IT/OT: la sicurezza dei sistemi industriali (Operational Technology) è ora prioritaria per prevenire fermi produzione e danni fisici agli impianti.

  • Responsabilità del Management: la normativa impone ai vertici aziendali una supervisione diretta sulla gestione dei rischi informatici.

  • Reporting obbligatorio: necessità di procedure rapide per la notifica degli incidenti gravi alle autorità competenti (ACN).

Perché la cybersecurity guida la manutenzione sicura degli asset?

In un'ottica di Asset Management, la difesa digitale è la prima linea per garantire la sicurezza sul lavoro e l'integrità degli impianti:

  • Business Continuity: proteggere i sistemi di controllo significa evitare interruzioni improvvise che possono generare situazioni di pericolo per i lavoratori.

  • Integrità del dato: garantire che le informazioni operative (pressioni, temperature, allarmi) non siano manomesse da agenti esterni.

  • Rating di affidabilità: un'azienda "cyber-sicura" ha un valore di mercato più alto e una maggiore facilità di accesso a coperture assicurative e finanziamenti.


Rafforza lo scudo della tua conformità normativa: contattaci per definire un piano di protezione dei tuoi asset e una strategia di cybersecurity.

Consulta il documento direttamente sul sito del Clusit

14/04/2026

Tutte le news

Contatta ora GMT per informazioni o preventivi!

Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'