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La Regione Lombardia ha pubblicato la nuova normativa che ridefinisce radicalmente i criteri di erogazione, tracciabilità e qualità dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro
Con la pubblicazione della nuova Legge Regionale (L.R. del 17 febbraio 2026), la Lombardia si conferma capofila in Italia nel processo di modernizzazione della prevenzione infortuni.
Questo provvedimento non è un semplice aggiornamento burocratico, ma una risposta strutturale all'esigenza di combattere la "formazione di carta", introducendo standard di controllo mai visti prima.
Per le aziende lombarde, la conformità a questa legge rappresenta lo scudo che protegge non solo i lavoratori, ma anche il management dai crescenti rischi di responsabilità civile e penale legati al D.Lgs. 81/08.
Il Contesto: Perché una nuova legge sulla formazione in Lombardia?
Nonostante gli sforzi normativi nazionali, la qualità della formazione è rimasta eterogenea per anni. La Regione Lombardia, in stretto coordinamento con le ATS locali, ha rilevato la necessità di garantire che ogni ora di corso erogata produca un reale cambiamento nei comportamenti dei lavoratori.
La nuova legge mira a integrare e potenziare quanto previsto dall'Accordo Stato-Regioni, introducendo requisiti di accreditamento più stringenti e un monitoraggio digitale costante.
1. Rivoluzione negli Accreditamenti: Solo Enti di Eccellenza
La riforma impone una revisione totale dell'albo dei soggetti formatori. Per poter erogare corsi validi sul territorio lombardo, gli enti devono ora dimostrare:
- Esperienza Settoriale Certificata: Non basta più essere un ente generico; occorre documentare competenze specifiche nei macro-settori di rischio (Edilizia, Chimico, Metalmeccanico, ecc.).
- Docenti Qualificati con Metodo Pratico: I formatori devono seguire percorsi di aggiornamento obbligatorio non solo sulla normativa, ma sulle tecniche di comunicazione efficace e gestione dei gruppi.
- Strutture Didattiche Adeguate: La legge penalizza la formazione svolta in ambienti non idonei, richiedendo spazi che permettano simulazioni pratiche e addestramento reale.
2. Tracciabilità Totale: Addio ai Certificati Contraffatti
L'innovazione più significativa è l'introduzione della Anagrafe Regionale della Formazione. Ogni attestato emesso deve essere registrato in tempo reale in un database centralizzato. Questo sistema genera un QR-Code univoco per ogni lavoratore, che permette di:
- Consentire alle ATS di verificare istantaneamente la validità della formazione durante le ispezioni in cantiere o in fabbrica.
- Agevolare i datori di lavoro nella gestione dello scadenziario formativo, eliminando il rischio di dimenticanze o di accettare attestati non conformi da nuovi assunti.
- Garantire al lavoratore un "libretto formativo digitale" portabile e sempre verificabile.
3. Metodologia Didattica: L'obbligo dell'Interattività
La nuova legge regionale limita drasticamente la formazione puramente teorica "ex cathedra". Per essere considerata valida, la formazione in Lombardia deve ora prevedere:
- E-Learning Evoluto: Consentito solo per la parte teorica e a condizione che la piattaforma garantisca l'interazione costante e il tracciamento effettivo del tempo di connessione (anti-skip).
- Focus sull'Addestramento: Per le mansioni che prevedono l'uso di attrezzature (carrelli elevatori, PLE, gru) o DPI di terza categoria, la quota di ore dedicate alla prova pratica viene aumentata e deve essere obbligatoriamente svolta in presenza di un istruttore certificato.
- Verifiche di Apprendimento Rigorose: I test finali non possono più essere semplici formalità; la legge impone parametri minimi di difficoltà e la rotazione dei quesiti per garantire l'effettiva comprensione dei rischi.
Responsabilità del Datore di Lavoro: Cosa cambia operativamente?
Sotto la nuova legge, il Datore di Lavoro è chiamato a una "culpa in eligendo" più marcata. Affidarsi a un ente non accreditato o che non registra correttamente gli attestati nella piattaforma regionale comporta l'immediata nullità della formazione.
In caso di infortunio, questo si traduce nell'assenza di una prova valida dell'avvenuta formazione, esponendo l'azienda a conseguenze legali gravissime ai sensi del D.Lgs. 231/01. GMT Consulting si pone come partner strategico per navigare questa transizione, assicurando che ogni piano formativo sia blindato e conforme ai nuovi standard regionali.
"Non aspettare un'ispezione per scoprire che la tua formazione non è a norma. La sicurezza è un processo vivo,
non un certificato in un cassetto."
Adegua oggi la tua azienda ai nuovi standard della Regione Lombardia: contatta gli esperti di GMT Consulting per un audit sulla conformità della tua formazione e per pianificare i tuoi corsi secondo la nuova L.R. 2026.
FAQ - Tutto quello che devi sapere sulla Nuova Legge Formazione Lombardia 2026
Cosa succede se un mio dipendente ha un attestato preso fuori Regione?
L'attestato resta valido se conforme all'Accordo Stato-Regioni, ma per i nuovi corsi di aggiornamento svolti in Lombardia, l'ente formatore dovrà obbligatoriamente caricarli nel nuovo sistema regionale digitale.
La formazione interna è ancora possibile?
Sì, ma solo se l'azienda soddisfa i requisiti tecnici e i docenti interni sono registrati e qualificati secondo i nuovi standard regionali, che prevedono requisiti più severi rispetto al passato.
Quali sono i tempi di adeguamento?
La legge è entrata in vigore immediatamente per i nuovi corsi, mentre per la registrazione dei vecchi attestati nel sistema digitale è previsto un periodo transitorio per consentire il popolamento dei database regionali.
Il QR-Code è obbligatorio sugli attestati?
Sì, tutti i nuovi attestati emessi in Lombardia devono contenere il riferimento digitale per consentire la verifica immediata della loro autenticità da parte delle autorità.
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