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Il modello regionale aggiornato al 28 febbraio 2026 recepisce D.Lgs. 135/2024 e allinea i criteri di classificazione delle sostanze chimiche
Il 28 febbraio 2026 è stato pubblicato l’aggiornamento del modello MoVaRisCh (Modello di Valutazione del Rischio Chimico), uno degli strumenti più utilizzati dalle piccole e medie imprese italiane per la valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi per la salute, in conformità al Titolo IX Capo I del D.Lgs. 81/2008.
Il modello è stato sviluppato e validato dai gruppi tecnici delle Regioni Emilia‑Romagna, Toscana e Lombardia, in applicazione alle linee guida del Coordinamento Tecnico per la Sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome.
L’aggiornamento 2026 rappresenta un passo significativo nell’evoluzione di questo strumento, recependo importanti modifiche normative e tecniche e allineandosi ai più recenti standard europei in materia di classificazione delle sostanze chimiche e di sicurezza sul lavoro.
Cosa è il modello MoVaRisCh
MoVaRisCh è una metodologia semplificata che consente alle imprese di stimare il rischio per la salute derivante dall’esposizione ad agenti chimici pericolosi, senza ricorrere necessariamente a misurazioni dirette in ambiente di lavoro.
Il modello si basa su un algoritmo che combina due parametri fondamentali:
- P (Pericolo): valore numerico (da 1 a 10) determinato dalle proprietà intrinseche della sostanza o miscela, derivanti dalle indicazioni di pericolo (frasi H ed EUH) riportate nelle Schede di Dati di Sicurezza (SDS).
- E (Esposizione): calcolato in base alle modalità di utilizzo dell’agente chimico, considerando parametri quali quantità utilizzate, tipologia di operazione, tempi di esposizione e condizioni di ventilatione.
Il risultato fornisce un indice di rischio R = P × E, che permette di classificare l’esposizione dei lavoratori in tre “zone”:
- Zona Verde: rischio irrilevante per la salute, affidabile per misure generali di sicurezza.
- Zona Arancio: zona critica con intervallo di incertezza ( comprese tra 15 e 21), che richiede una revisione scrupolosa dei punteggi e, prima della classificazione finale, il parere obbligatorio del Medico Competente.
- Zona Rossa: rischio elevato, che impone l’adozione di misure specifiche (sorveglianza sanitaria, DPI di III categoria, monitoraggi ambientali periodici).
La metodologia resta sostanzialmente invariata rispetto alle versioni precedenti, mantenendo la sua natura di strumento di facilitazione per le PMI, ma con importanti aggiornamenti tecnici e normativi.
Cosa cambia con MoVaRisCh 2026
L’aggiornamento 2026 recepisce modifiche legislative e regolamentari europee di rilievo, in particolare:
- D.Lgs. 135/2024, che modifica il Titolo IX (capi I e II) del D.Lgs. 81/2008 e introduce tutele specifiche per le sostanze reprotossiche, equiparandole, in termini di rigore valutativo, a cancerogeni e mutageni.
- Regolamento (UE) 2020/878, che aggiorna i requisiti delle Schede di Dati di Sicurezza (SDS), rendendo necessario l’uso di SDS conformi a questo regolamento.
- Regolamento Delegato (UE) 2021/979 sul biossido di titanio (TiO₂).
- Regolamento Delegato (UE) 2023/707 sugli interferenti endocrini.
Le principali novità tecniche del modello includono:
Biossido di titanio (TiO₂): nuova classificazione
Il biossido di titanio non è più classificato come cancerogeno per inalazione. Per questo motivo, le indicazioni di pericolo EUH211 ed EUH212 non sono più incluse nel calcolo del punteggio di pericolosità. Questo aggiornamento elimina una precedente sovrastima del rischio, rendendo la valutazione più aderente alla reale esposizione dei lavoratori.
Punteggio dei sensibilizzanti cutanei
Per i sensibilizzanti cutanei è stata introdotta una distinzione più precisa nei punteggi:
- Skin Sens. 1A: valore pari a 4,00
- Skin Sens. 1B: valore pari a 2,50
Questa differenziazione permette di distinguere con maggiore precisione diverse classi di pericolosità, che in precedenza risultavano meno differenziate.
Aggiornamento delle indicazioni di pericolo (EUH)
Il codice EUH207 è stato rimosso tra quelli che contribuiscono a determinare punteggi elevati (≥ 8), con conseguenze sulla classificazione complessiva del rischio in alcuni casi specifici. Sono state inoltre introdotte note applicative relative alle indicazioni EUH, da applicare nel caso in cui la miscela è classificata come pericolosa.
Allineamento con le Schede di Sicurezza (SDS)
Il modello richiede esplicitamente l’utilizzo di Schede di Sicurezza (SDS) aggiornate secondo il Regolamento (UE) 2020/878. Ne consegue che molte valutazioni effettuate in passato, se basate su SDS non aggiornate, potrebbero oggi risultare non conformi e richiedere:
- una revisione della sorveglianza sanitaria,
- monitoraggi ambientali periodici,
- o l’adozione di DPI specifici.
Impatto operativo per le aziende
Per le PMI e i professionisti della sicurezza, l’aggiornamento MoVaRisCh 2026 si traduce in alcune attività di gestione ordinaria ma importante:
- Verifica delle valutazioni già effettuate: nelle aziende che utilizzano MoVaRisCh è opportuno ricontrollare le valutazioni già realizzate, onde calcolare eventuali nuovi indici di rischio.
- Aggiornamento delle classificazioni delle sostanze: se la valutazione si basa su SDS non aggiornate, è necessario allineare le classificazioni alle nuove indicazioni.
- Riallineamento del DVR: adeguare il Documento di Valutazione dei Rischi alle nuove indicazioni, mantenendo coerenza tra documentazione, realtà operativa e obblighi di legge.
L’aggiornamento non impone di “ripartire da zero”, ma richiede un controllo puntuale e, dove necessario, l’adeguamento dei parametri, per garantire la conformità al Titolo IX del D.Lgs. 81/2008 e la tutela effettiva dei lavoratori.
Perché è importante aggiornarsi su MoVaRisCh 2026
MoVaRisCh 2026 non è un’opzione, ma uno strumento tecnico necessario per:
- garantire la conformità al Titolo IX del D.Lgs. 81/2008,
- ridurre il rischio di sanzioni contestazioni in sede ispettiva,
- assicurare una reale protezione dei lavoratori esposti ad agenti chimici,
- evitare disallineamenti tra documentazione, sostanze effettivamente utilizzate e pratiche operative.
Le aziende che continuano a utilizzare versioni precedenti del modello potrebbero incorrere in:
- rischio di sanzioni,
- non conformità normativa,
- minore tutela per i lavoratori,
- valutazioni poco aderenti alla reale pericolosità, specialmente in presenza di sostanze critiche.
Il modello MoVaRisCh 2026 è stato approvato dai gruppi tecnici delle Regioni Emilia‑Romagna, Toscana e Lombardia. Il documento ufficiale aggiornato al 28 febbraio 2026 è disponibile presso le pagine istituzionali delle Regioni e degli enti di sicurezza sul lavoro.
Clicca qui per il documentoRegione Emilia-Romagna / Toscana / Lombardia – MoVaRisCh 2026 aggiornato
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