Lavoro in ambienti freddi: le linee guida INAIL 2026 su rischi e misure di prevenzione

Stress termico da freddo: nuove linee operative per la tutela della salute e la valutazione del rischio microclima

Lavoro in ambienti freddi: le linee guida INAIL 2026 su rischi e misure di prevenzioneL'esposizione professionale a temperature rigide costituisce un fattore di rischio biologico e fisico che richiede una gestione rigorosa e non approssimativa.
Con l'apertura della stagione invernale 2026, l'attenzione degli organi di vigilanza e dei professionisti della sicurezza si focalizza sulla corretta gestione del microclima.

Secondo i recenti dati e le note tecniche diffuse da INAIL, il lavoro in condizioni di freddo intenso non deve essere considerato un semplice disagio ambientale, bensì un rischio strutturale che deve trovare spazio all'interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), così come previsto dal D.Lgs. 81/08.

Le categorie interessate non si limitano ai comparti tradizionalmente "outdoor" come l'edilizia, l'agricoltura o la manutenzione stradale, ma includono realtà industriali complesse quali la logistica del freddo, la grande distribuzione organizzata e i comparti della conservazione alimentare.

Lo stress termico da freddo agisce in modo multifattoriale: da un lato compromette la capacità di termoregolazione dell'organismo, dall'altro riduce drasticamente la destrezza manuale e la lucidità mentale, incrementando in modo esponenziale il rischio di infortuni sul lavoro dovuti a tempi di reazione rallentati o errori procedurali.

Impatti fisiologici e patologie correlate alle basse temperature

Le conseguenze per la salute derivanti dall'esposizione al freddo possono essere classificate in danni localizzati e sistemici. Le lesioni localizzate, come i congelamenti o i geloni, interessano principalmente le estremità corporee e il viso, aree dove la circolazione periferica è più soggetta a vasocostrizione. Tuttavia, la criticità maggiore è rappresentata dall'ipotermia, ovvero l'abbassamento della temperatura corporea centrale sotto i 35°C. Questa condizione può innescare scompensi metabolici gravi, aritmie e, nei casi più severi, l'arresto cardiocircolatorio.

È importante sottolineare come il freddo agisca anche come potente aggravante per patologie pregresse. Secondo le evidenze cliniche citate nelle guide ministeriali, le basse temperature aumentano il carico di lavoro del sistema cardiovascolare e respiratorio, rendendo necessaria una sorveglianza sanitaria mirata. Il medico competente gioca un ruolo chiave nell'identificare i lavoratori ipersuscettibili o portatori di patologie croniche che potrebbero subire un peggioramento delle proprie condizioni a causa del microclima ostile, definendo limitazioni o prescrizioni specifiche per la mansione.

Strategie di prevenzione: misure organizzative e Dispositivi di Protezione Individuale

La prevenzione efficace contro i rischi da freddo si basa su una gerarchia di interventi che parte dall'organizzazione del lavoro. È fondamentale prevedere una corretta turnazione del personale che consenta periodi di recupero in locali riscaldati e deumidificati. La disponibilità di bevande calde e la pianificazione delle attività più gravose nelle ore centrali della giornata sono misure semplici ma determinanti per ridurre il tempo di esposizione critica.
Inoltre, la formazione e l'informazione dei lavoratori devono vertere sulla capacità di riconoscere precocemente i sintomi dello stress termico, favorendo un sistema di auto-tutela consapevole.

Sul piano della protezione tecnica, la scelta dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) deve rispondere ai requisiti della norma tecnica EN 342.

L'abbigliamento deve essere selezionato non solo in base al potere isolante, ma anche considerando la permeabilità all'aria e la traspirabilità, per evitare che l'umidità corporea (sudore) acceleri la dispersione del calore. Un sistema di abbigliamento "a strati" rimane la soluzione più efficiente per adattarsi alla variabilità del carico metabolico durante le diverse fasi del turno lavorativo, garantendo protezione e comfort operativo simultaneamente.

La gestione della salute e sicurezza sul lavoro rappresenta un impegno costante per la tutela dell’impresa e dei collaboratori.
Il team tecnico di GMT Consulting è a disposizione per supportare la Tua Azienda nella valutazione dei rischi, nell’adempimento degli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08 e nell'implementazione di protocolli preventivi efficaci e personalizzati.

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16/01/2026

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