Infortuni sul lavoro e malattie professionali: l'analisi dei dati INAIL di settembre 2026

Infortuni e patologie in crescita nei primi 9 mesi del 2026: l'analisi INAIL per le aziende

Infortuni sul lavoro e malattie professionali: l'analisi dei dati INAIL di settembre 2026I dati provvisori elaborati dall'INAIL relativi ai primi nove mesi dell'anno (gennaio-settembre 2026) confermano un trend in crescita per le denunce di infortunio sul lavoro, gli eventi con esito mortale e le patologie di origine professionale rispetto allo stesso periodo del 2025.

L'incrocio tra le rilevazioni dell'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) sull'occupazione e le banche dati dell'INAIL evidenzia l'andamento dei rischi nei diversi comparti produttivi e nelle varie fasce demografiche, fornendo indicazioni operative essenziali per la pianificazione della sicurezza aziendale.

L'andamento delle denunce di infortunio in occasione di lavoro

Nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2026, le denunce di infortunio avvenute in occasione di lavoro (con esclusione della popolazione studentesca) sono state 325.525, segnando un incremento del 4,8% rispetto alle 310.726 rilevate nei primi nove mesi del 2025.

Rapportando il dato al numero complessivo degli occupati censiti dall'Istat, l'incidenza infortunistica si attesta a 1.338 denunce ogni 100 mila lavoratori, registrando un aumento del 3,9% rispetto alle 1.288 denunce ogni 100 mila occupati registrate a settembre 2025.

Variazioni per gestioni tariffarie e comparti economicamente rilevanti

L'analisi dettagliata delle denunce per gestione evidenzia una crescita differenziata tra i settori dell'economia:

  • Industria e servizi: Mostra la crescita più consistente in termini assoluti, passando da 279.749 a 293.310 denunce (+4,8%).

  • Conto Stato: Segna un incremento del +9,3% (da 13.152 a 14.372 casi).

  • Agricoltura: Evidenzia una sostanziale stabilità con un lieve incremento del +0,1% (da 17.825 a 17.843 denunce).

Tra i settori economici caratterizzati da incrementi percentuali significativi si segnalano la Sanità e assistenza sociale (+5,6%), i Servizi di alloggio e ristorazione (+3,1%), il comparto dei Trasporti e magazzinaggio (+3,0%), il Commercio (+2,4%), i Servizi di supporto alle imprese (+2,3%), il settore Manifatturiero (+1,1%) e le Costruzioni (+0,8%).


Quadro territoriale, genere, nazionalità e classi di età

La distribuzione geografica mostra un rialzo delle denunce in tutte le ripartizioni territoriali, guidato dalle Isole (+7,6%), seguite da Nord-Ovest (+6,1%), Centro (+5,0%), Sud (+4,3%) e Nord-Est (+3,1%). A livello regionale si evidenziano gli incrementi più marcati in Lazio (+8,6%), Sicilia (+8,0%), Molise (+7,6%) e Sardegna (+7,0%).

Sotto il profilo demografico e anagrafico:

  • Genere e nazionalità: l'aumento coinvolge sia la componente femminile (+6,5%, pari a 105.637 denunce) sia quella maschile (+4,0%, pari a 219.888 casi). Tra le forze di lavoro, l'incremento è più accentuato per i lavoratori stranieri (+8,0%) rispetto a quelli italiani (+3,7%).

  • Fasce di età: gli incrementi percentuali più elevati si concentrano tra i lavoratori senior della fascia 60-69 anni (+10,0%), seguiti dai giovani di 20-29 anni (+7,4%) e dalla fascia 30-39 anni (+5,4%).


Infortuni mortali e malattie professionali

Nei primi nove mesi del 2026, le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale sono state 589, ovvero 19 casi in più (+3,3%) rispetto ai 570 decessi registrati nello stesso periodo del 2025. L'incidenza si attesta a 2,42 decessi ogni 100 mila occupati. L'incremento dei casi mortali si concentra principalmente nel comparto delle Costruzioni (da 99 a 101 decessi), nei Trasporti e magazzinaggio (da 71 a 80 casi) e nei Servizi di supporto alle imprese (da 26 a 33 decessi).

Sul fronte delle malattie professionali, le denunce protocollate dall'INAIL entro settembre 2026 hanno raggiunto quota 83.335, con una crescita del 16,3% rispetto al pari periodo del 2025, a conferma di una sempre maggiore emersione delle patologie correlate al lavoro.

Indicazioni operative per datori di lavoro e funzioni HSE

La costante progressione dell'incidenza infortunistica e l'aumento delle patologie professionali impongono alle aziende un continuo adeguamento delle procedure di tutela in conformità al D.Lgs. 81/2008.

I datori di lavoro, gli RSPP e gli HSE Manager sono chiamati ad attuare interventi mirati quali:

  1. Aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): monitorare i dati infortunistici interni, analizzare i near miss (quasi-incidenti) e verificare l'adeguatezza delle misure preventive nei reparti a maggior incidenza.

  2. Formazione continua e addestramento: sviluppare percorsi di rafforzamento delle competenze orientati sia ai lavoratori di nuova assunzione sia al personale senior, con particolare attenzione alle corrette prassi operative.

  3. Prevenzione delle patologie professionali: potenziare la sorveglianza sanitaria in stretta collaborazione con il Medico Competente per intercettare precocemente i disturbi muscolo-scheletrici e gli altri fattori di rischio per la salute.

Clicca qui per consultare il modulo direttamente dal sito dell'INAIL

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