Infortuni durante le attività di manutenzione: l'analisi dei fattori di rischio nella Scheda Infor.MO di INAIL

Focus sui dati della Scheda n. 28/2026 INAIL: dinamiche infortunistiche, criticità procedurali e indicazioni per la prevenzione aziendale nei lavori manutentivi

Infortuni durante le attività di manutenzione: l'analisi dei fattori di rischio nella Scheda Infor.MO di INAILLe operazioni di manutenzione, pulizia e riparazione di macchine e impianti rappresentano da sempre una delle fasi lavorative a più alto rischio d'infortunio all'interno dei contesti industriali e produttivi.

La recente pubblicazione della Scheda Infor.MO n. 28/2026, elaborata dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell'INAIL, offre una panoramica dettagliata sulle modalità con cui si verificano gli eventi lesivi più gravi e mortali durante gli interventi manutentivi, mettendo in luce le principali falle organizzative e procedurali delle aziende.

L'impatto della manutenzione e il paradosso dell'anzianità nella mansione

Uno degli elementi di maggior rilievo emersi dall'indagine del Sistema di Sorveglianza Infor.MO riguarda il profilo del personale coinvolto. Contrariamente a quanto si possa ipotizzare, gli infortuni non si concentrano tra i lavoratori neoassunti o inesperti: il 75,1% degli infortunati vantava un'anzianità nella mansione superiore a tre anni.

Questo dato evidenzia come la consuetudine operativa e la falsa percezione di sicurezza accumulata nel tempo possano portare a sottovalutare i pericoli, inducendo i lavoratori a bypassare le procedure di sicurezza standard.

Inoltre, lo studio rileva come gli eventi incidentali non riguardino esclusivamente i manutentori specialistici, ma coinvolgano con frequenza anche gli operatori di produzione chiamati ad effettuare interventi estemporanei di sblocco o piccola riparazione sulle linee.

Le principali modalità infortunistiche: cadute dall'alto e riavvio inatteso

Dall'analisi delle dinamiche di incidente censite dall'INAIL emergono due tipologie di evento ampiamente prevalenti:

  • Caduta dall'alto o in profondità (27,4% dei casi): si verifica prevalentemente durante interventi su coperture, passerelle, strutture sopraelevate o parti sommitali di macchinari e impianti privi di adeguate protezioni fisiche o punti di ancoraggio.

  • Avviamento inatteso di macchine e attrezzature (13,9% dei casi): legato al riavvio intempestivo degli organi meccanici durante operazioni di pulizia, registrazione o rimozione di inceppamenti, causato dal mancato isolamento delle fonti di alimentazione energetica.

  • Contatto con elementi in movimento o sotto tensione: eventi determinati dall'assenza o dalla rimozione provvisoria di carter e ripari di protezione non seguiti dal ripristino delle condizioni di sicurezza primarie.

Carenze procedurali e gestione delle manutenzioni non programmate

L'analisi delle cause determinanti individua la quota preponderante dei fattori di rischio nelle carenze di natura procedurale e organizzativa. Tra le criticità più ricorrenti figurano l'adozione di sequenze lavorative errate, l'uso improprio di attrezzature non idonee alla manutenzione e la carenza di comunicazione tra il personale di produzione e i tecnici manutentori.

I rischi aumentano in modo esponenziale in presenza di manutenzioni non programmate o interventi di urgenza, contesti nei quali la fretta di ripristinare il ciclo produttivo porta frequentemente a tralasciare le valutazioni preventive e l'applicazione dei protocolli di sicurezza.

Misure preventive e adeguamento del DVR ai sensi del D.Lgs. 81/2008

I dati dell'INAIL confermano la necessità per datori di lavoro, RSPP ed HSE Manager di riesaminare le procedure manutentive e aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) in conformità al D.Lgs. 81/2008.

Per ridurre l'incidenza infortunistica, le imprese sono chiamate ad attuare una strategia integrata basata su:

  1. Procedure di isolamento energetico (Lockout/Tagout - LOTO): definire ed applicare rigidi protocolli per il blocco meccanico, elettrico, idraulico e pneumatico delle macchine prima di qualsiasi intervento di riparazione o pulizia.

  2. Permessi di lavoro (Work Permit): regolamentare gli interventi complessi o svolti in quota mediante autorizzazioni scritte che verifichino preventivamente l'adozione di protezioni collettive e DPI idonei.

  3. Segregazione e coordinamento: delimitare le aree interessate dai lavori e garantire un flusso informativo chiaro tra i preposti alla produzione e le squadre manutentive.

  4. Addestramento pratico continuo: sviluppare moduli di formazione mirati che sensibilizzino anche i lavoratori esperti sui rischi derivanti dall'eccessiva confidenza con le macchine.

Per consultare il documento integrale e le schede tecniche diffuse, è possibile accedere direttamente al Catalogo Pubblicazioni INAIL - Scheda Infor.MO n. 28/2026.

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