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Le regole operative del Ministero sull'applicazione della BAT 18, i limiti emissivi per gli impianti Claus e il divieto di diluizione fittizia
Il recente interpello (ex art. 3-septies D.Lgs. 152/2006) ha permesso al MASE di chiarire aspetti cruciali relativi all'applicazione dell'Allegato 1 alla Decisione (UE) 2022/2427 per le installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
L'intervento normativo fornisce coordinate precise sulla gestione delle emissioni gassose, con particolare attenzione agli impianti Claus (recupero zolfo), che storicamente generano fumi caratterizzati da un'elevata concentrazione di anidride solforosa ma con portate relativamente basse rispetto ad altre unità produttive all'interno di raffinerie o stabilimenti chimici.
Che cos'è il divieto di diluizione fittizia dei flussi gassosi?
Il principio normativo centrale richiamato dal Ministero riguarda l'applicazione rigorosa dell'art. 271 del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006).
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Divieto assoluto: È severamente vietata qualsiasi pratica di diluizione dei flussi inquinanti che abbia come unico scopo il rispetto formale e aritmetico dei limiti di concentrazione al camino.
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Gestione condivisa: Il convogliamento di più flussi gassosi verso un unico impianto di abbattimento condiviso è consentito, ma necessita di una disciplina mirata all'interno del provvedimento AIA per evitare abusi.
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Requisiti di ammissibilità: L'unione delle emissioni deve rispondere a concrete ed effettive esigenze tecnico-impiantistiche o essere esplicitamente finalizzata al miglioramento dell'efficienza complessiva dei sistemi di depurazione.
Che cos'è il criterio per la definizione dei Valori Limite di Emissione (VLE)?
In assenza di diluizione impropria, spetta all'Autorità Competente stabilire i limiti emissivi corretti durante la fase di riesame dell'AIA (art. 29-octies D.Lgs. 152/2006).
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Valori fissi a camino: Il MASE precisa che l'Autorità può definire limiti emissivi fissi al camino comune, considerati più facili da gestire e controllare, specialmente quando i contributi dei diversi flussi in ingresso risultano relativamente stabili nel tempo.
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Coerenza con le BAT-AEL: La discrezionalità tecnica dell'Autorità deve in ogni caso garantire che i limiti imposti mantengano una rigorosa coerenza con i livelli di emissione associati alle Migliori Tecniche Disponibili (BAT-AEL) previsti per il singolo processo originario.
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Equazione dei flussi: È prevista e confermata la facoltà di considerare i singoli contributi emissivi attraverso un preciso bilancio di massa prima della loro immissione nel punto di scarico comune.
Che cos'è l'impatto operativo per gli HSE Manager e i gestori IPPC?
La pronuncia del Ministero si traduce in obblighi documentali e istruttori specifici per le aziende del settore chimico organico e per i tecnici ambientali.
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Caratterizzazione dettagliata: Durante la presentazione dell'istanza di adeguamento o riesame, il gestore deve caratterizzare in modo puntuale e analitico la composizione, la portata e la stabilità dei gas di scarico (come quelli dell'impianto Claus) prima di qualsiasi miscelazione.
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Onere della prova: Ricade interamente sul gestore l'obbligo di dimostrare oggettivamente che il convogliamento congiunto delle emissioni sia dettato da reali necessità di processo e non costituisca un espediente elusivo.
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Piattaforma contrattuale: Le aziende hanno la facoltà di proporre all'Autorità Competente l'adozione di limiti emissivi differenziati o ponderati, formulati anche in termini di flusso di massa specifico (ad esempio in kg/h o g/t di prodotto), superando così le rigidità imposte dai soli limiti di concentrazione volumetrica.
Che cos'è il ruolo strategico del procedimento AIA?
Il chiarimento ministeriale riafferma l'importanza nevralgica dell'istruttoria legata all'Autorizzazione Integrata Ambientale per la competitività aziendale.
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Valutazione caso per caso: L'applicazione delle BAT Conclusions non può ridursi a un mero automatismo numerico, ma deve analizzare e rispettare la specifica realtà impiantistica del sito produttivo.
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Principio di proporzionalità: Le prescrizioni ambientali devono coniugare il massimo rigore nella tutela della qualità dell'aria con la concreta fattibilità tecnica e l'efficienza dei processi industriali.
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Gestione del riesame: Per le imprese interessate, preparare un dossier tecnico inattaccabile e basato su solidi bilanci di massa rappresenta l'unico strumento valido per negoziare Valori Limite di Emissione sostenibili e pienamente conformi al quadro normativo europeo.
I recenti indirizzi operativi del MASE impongono agli stabilimenti IPPC una revisione meticolosa delle proprie architetture emissive.
Condurre un'analisi preventiva dei flussi e approntare una strategia documentale rigorosa costituiscono i passaggi fondamentali per affrontare i futuri riesami autorizzativi, assicurando la continuità produttiva senza incorrere in sanzioni o prescrizioni irrealizzabili.
Clicca qui per consultare gli Interpelli direttamente sul sito del MASE
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