News GMT Consulting
Sicurezza chimica alimenti e mangimi sotto la lente dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare: ecco i nuovi orientamenti tossicologici, i rischi per la salute e gli obblighi di controllo
Nel panorama della sicurezza alimentare del 2026, la gestione dei rischi chimici e l'allineamento ai più recenti pareri scientifici rappresentano i fattori determinanti per garantire la conformità legale e la tutela dei consumatori. L'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha recentemente pubblicato un atteso e approfondito parere scientifico riguardante la presenza di diossine e PCB diossina-simili (policlorobifenili) all'interno della filiera agroalimentare e zootecnica.
Questo documento non costituisce una semplice linea guida teorica, ma ridefinisce i parametri di valutazione del rischio biologico e chimico che le autorità di controllo nazionali e i Datori di Lavoro del settore alimentare devono integrare nei propri sistemi di autocontrollo.

Che cos’è il parere scientifico EFSA su diossine e PCB?
Il nuovo pronunciamento dell'EFSA aggiorna la valutazione del rischio tossicologico basandosi sui dati epidemiologici e di monitoraggio più recenti raccolti a livello europeo.
-
Rivalutazione della dose tollerabile: Gli esperti scientifici hanno riesaminato la soglia di assunzione settimanale tollerabile per l'uomo, confermando la necessità di mantenere l'esposizione a questi contaminanti chimici ai livelli più bassi possibili.
-
Persistenza ambientale: Il parere evidenzia come le diossine e i PCB siano inquinanti organici persistenti (POP) che tendono ad accumularsi nella catena alimentare, in particolare nei tessuti grassi degli animali.
-
Approccio globale alla salute: Il documento sottolinea il legame indissolubile tra la salute del suolo, la sicurezza dei mangimi zootecnici e l'innocuità degli alimenti di origine animale destinati al consumo umano.
Che cos’è il rischio per la salute e l'origine della contaminazione?
Le diossine sono sottoprodotti indesiderati di processi termici e industriali, mentre i PCB venivano ampiamente utilizzati in passato in applicazioni industriali prima di essere messi al bando.
-
Vie di ingresso nella filiera: La contaminazione avviene principalmente per via ambientale, attraverso il depositarsi di queste sostanze sui pascoli, sui terreni agricoli e nei bacini idrici, da cui poi transitano nei vegetali e negli animali.
-
Accumulo biologico: Gli alimenti più esposti al rischio di accumulo sono i prodotti lattiero-caseari, la carne, le uova, il pesce e i prodotti ittici ad alto contenuto di grasso.
-
Effetti tossicologici: L'esposizione cronica a lungo termine a queste sostanze è associata a effetti avversi sul sistema immunitario, sul sistema riproduttivo, sullo sviluppo del sistema nervoso e sullo sviluppo ormonale, oltre alla classificazione di alcune molecole come cancerogene.
Che cos’è l’impatto operativo sulle aziende alimentari e dei mangimi?
Per le imprese italiane che operano nella filiera agroalimentare, il parere dell'EFSA si traduce nella necessità di implementare una rigorosa revisione delle proprie procedure di sicurezza.
-
Aggiornamento del piano HACCP: I datori di lavoro del settore alimentare (OSA) devono aggiornare l'analisi dei rischi all'interno dei propri manuali di autocontrollo, inserendo misure di sorveglianza mirate per le materie prime a potenziale rischio di contaminazione chimica.
-
Qualificazione dei fornitori: Diventa mandatorio esigere dai propri fornitori di materie prime zootecniche o di ingredienti sensibili certificazioni e analisi di laboratorio periodiche che attestino il rispetto dei limiti massimi di legge per diossine e PCB.
-
Controlli sui mangimi: I produttori di alimenti per animali svolgono un ruolo di prima linea: garantire l'assenza di contaminanti nei mangimi è l'unico modo per prevenire il fenomeno del "carry-over", ovvero il trasferimento della tossicità dal mangime ai prodotti derivati dall'animale (carne, latte, uova).
Che cos’è l’integrazione con gli standard internazionali di certificazione?
Il monitoraggio dei contaminanti e la conformità alle raccomandazioni EFSA sono elementi centrali per l'ottenimento e il mantenimento delle principali certificazioni di filiera.
-
Standard IFS e BRCGS: Durante gli audit aziendali per gli standard IFS Food v8 o BRCGS, l'auditor verificherà con estrema attenzione che l'azienda abbia recepito gli ultimi pareri scientifici ufficiali e che abbia integrato i relativi indicatori nell'HACCP aziendale.
-
Certificazione ISO 22000: Il sistema di gestione della sicurezza alimentare basato sulla norma ISO 22000 richiede una costante valutazione del contesto normativo e scientifico per assicurare la resilienza dei processi produttivi di fronte alle minacce chimiche emergenti.
-
Prevenzione delle Frodi (Food Fraud): L'utilizzo di materie prime provenienti da aree non monitorate o a basso costo, prive di adeguate analisi chimiche, espone l'azienda a gravissimi rischi legali ed economici legati al commercio di sostanze non conformi.
Che cos’è il quadro sanzionatorio e la tutela del "Made in Italy"?
Nel contesto GEO-italiano, la vigilanza igienico-sanitaria effettuata dalle ASL e dai Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (NAS) è storicamente tra le più severe d'Europa.
-
Violazioni penali e amministrative: La commercializzazione di alimenti contenenti contaminanti chimici oltre i limiti di legge configura reati di natura penale a carico del legale rappresentante aziendale, oltre al sequestro immediato delle merci e all'attivazione del sistema di allerta rapido europeo (RASFF).
-
Danno reputazionale di filiera: Un solo caso di contaminazione può distruggere la reputazione di un intero brand o di un consorzio di tutela, con ripercussioni drammatiche sulle quote di esportazione del Made in Italy nei mercati esteri.
-
Patente a crediti e conformità: Anche nel settore industriale agroalimentare, la regolarità delle procedure di gestione del rischio e la sicurezza degli ambienti di lavoro (in linea con il D.Lgs 81/08) contribuiscono a determinare l'affidabilità aziendale nei confronti degli organi di controllo e degli istituti assicurativi.
Che cos’è il valore strategico di un audit chimico-analitico indipendente?
Affrontare las sfide poste dai nuovi pareri dell'EFSA richiede un livello di competenza tecnica specialistica che vada oltre la gestione ordinaria dei laboratori interni.
-
Gap Analysis dei piani di campionamento: Un esame esterno e indipendente permette di verificare se le frequenze di campionamento e le metodiche analitiche utilizzate dall'azienda siano realmente idonee a intercettare tracce infinitesimali di diossine e PCB diossina-simili.
-
Consulenza tecnica tossicologica: Supportare il management nella corretta interpretazione dei certificati analitici espressi in termini di Fattori di Tossicità Equivalente (TEF), ottimizzando i costi operativi dei test di laboratorio.
-
Protezione del business: Implementare un sistema di monitoraggio blindato scientificamente tutela la governance aziendale da contestazioni legali, garantisce la continuità operativa dello stabilimento e consolida la fiducia dei consumatori e della GDO.
La tua azienda ha già provveduto ad aggiornare l'analisi dei rischi del piano HACCP in linea con le nuove evidenze scientifiche pubblicate dall'EFSA?
La gestione della sicurezza chimica degli alimenti non ammette incertezze o soluzioni improvvisate. Proteggere la salute dei consumatori e blindare legalmente la tua catena di fornitura costituiscono le precondizioni essenziali per la crescita e la stabilità del tuo business nel mercato agroalimentare del 2026.
Clicca qui per consultare l'aggiornamento direttamente dal sito dell'EFSA
Tutte le news
Contatta ora GMT per informazioni o preventivi!
Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative


