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L'Ispettorato Nazionale del Lavoro definisce le nuove modalità di controllo per la sicurezza nei cantieri, con particolare focus sull'identificazione del personale e la verifica della formazione
La pubblicazione della Circolare INL 1/2026 segna un rafforzamento dei controlli ispettivi nei cantieri edili.
Il documento fornisce indicazioni operative precise agli ispettori per garantire la trasparenza e la legalità dei rapporti di lavoro.
In un settore ad alto rischio, la conformità alle nuove procedure di identificazione rappresenta lo scudo che protegge l'azienda da sospensioni dell'attività e sanzioni pecuniarie elevate.
Che cos'è la Circolare INL 1/2026
Si tratta di un documento di indirizzo che uniforma l'attività di vigilanza dell'Ispettorato su tutto il territorio nazionale. La circolare chiarisce come devono essere effettuati i controlli sulla regolarità dei lavoratori presenti in cantiere e quali documenti devono essere immediatamente disponibili per gli ispettori.
L'obiettivo è contrastare il lavoro sommerso e garantire che ogni operatore sia correttamente formato e identificato.
Badge di cantiere: l'obbligo di identificazione
L'identificazione del personale è un punto cardine della nuova strategia di vigilanza. I punti chiave includono:
- Esposizione obbligatoria: Ogni lavoratore presente in cantiere deve essere munito di tessera di riconoscimento (badge) con foto, generalità e indicazione del datore di lavoro.
- Lavoratori autonomi: L'obbligo si estende anche ai lavoratori autonomi che operano nel cantiere, i quali devono provvedere autonomamente alla propria tessera.
- Verifica istantanea: Gli ispettori verificheranno la corrispondenza tra il personale presente e l'elenco dei lavoratori registrati, utilizzando il badge come primo strumento di controllo.
Formazione e verifica dei requisiti
La circolare pone una forte attenzione sulla qualità e la veridicità dell'addestramento. La vigilanza si concentrerà su:
- Certificazioni valide: Controllo sistematico degli attestati di formazione e addestramento per le mansioni a rischio specifico.
- Interoperabilità dei dati: Gli ispettori incroceranno i dati dei badge con i database della formazione per identificare eventuali certificati non conformi o scaduti.
- Presenza effettiva: Verifica che la formazione dichiarata corrisponda alle reali mansioni svolte dal lavoratore in quel momento.
Sanzioni e provvedimenti cautelari
Il mancato rispetto delle indicazioni della circolare comporta conseguenze immediate per l'impresa:
- Sospensione dell'attività: In caso di gravi violazioni o presenza di lavoratori non regolarizzati, l'ispettore può disporre il fermo immediato del cantiere.
- Sanzioni amministrative: Multe pecuniarie per ogni lavoratore sprovvisto di badge o con formazione non documentata.
- Responsabilità del committente: La circolare ribadisce il dovere di vigilanza anche in capo al committente e al responsabile dei lavori sulla regolarità dei badge e delle assunzioni.
"La regolarità in cantiere inizia dall'identificazione: un lavoratore riconosciuto è un lavoratore più sicuro."
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FAQ - Novità Circolare INL 1/2026
Il badge deve essere sempre visibile?
Sì, la tessera deve essere tenuta in modo visibile dal lavoratore durante tutta la permanenza in cantiere.
Quali dati devono comparire obbligatoriamente sul badge?
Oltre a nome, cognome e foto, deve essere indicato chiaramente il datore di lavoro o l'impresa affidataria.
Gli ispettori possono chiedere gli attestati di formazione digitali?
Sì, la circolare promuove l'uso di sistemi digitali per la verifica immediata dei requisiti formativi.
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