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Sicurezza alimentare e logistica sotto la lente: IFS pubblica i chiarimenti ufficiali che diventano obbligatori per le aziende certificate
Nel complesso ecosistema della sicurezza alimentare globale, gli standard IFS (International Featured Standards) rappresentano il "passaporto" fondamentale per le aziende che desiderano collaborare con la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) nazionale e internazionale.
Tuttavia, possedere il certificato non basta: è necessario restare costantemente allineati alle Dottrine, ovvero i documenti ufficiali che interpretano e integrano i requisiti degli standard.
Recentemente, IFS ha rilasciato aggiornamenti cruciali per IFS Food v8 e IFS Logistics v3, introducendo regole che impattano direttamente sulla gestione quotidiana della qualità.
Che cos’è l’aggiornamento delle Dottrine IFS e perché è vitale per l'azienda?
Le Dottrine non sono semplici suggerimenti, ma estensioni normative dello standard stesso. In termini legali e tecnici, esse colmano i vuoti interpretativi che possono sorgere durante l'applicazione pratica dei requisiti in stabilimento o nei magazzini logistici.
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Uniformità globale: Le dottrine assicurano che un auditor a Milano valuti un processo nello stesso identico modo di un auditor a Berlino o Parigi.
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Obbligatorietà: Durante un audit di certificazione, la mancata applicazione di un chiarimento contenuto nella Dottrina può portare a una non conformità, mettendo a rischio il mantenimento del certificato.
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Dinamicità: Rispetto allo standard principale, che cambia ogni 3-5 anni, le dottrine vengono aggiornate più frequentemente per rispondere rapidamente a nuovi rischi alimentari o cambiamenti legislativi.
Che cos’è la nuova Dottrina IFS Food v8 Versione 2?
Lo standard Food v8 è il pilastro per chi produce alimenti. La nuova versione della Dottrina (Versione 2) introduce precisazioni che mirano a rendere il processo di certificazione più trasparente e rigoroso.
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La durata degli audit: Uno dei punti più dibattuti riguarda il calcolo del tempo necessario per l'ispezione. La dottrina chiarisce come gestire le pause, i turni di lavoro e la complessità dei siti produttivi per evitare audit troppo brevi che non garantiscano la sicurezza reale.
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Processi esternalizzati (Outsourcing): Molte aziende italiane affidano fasi della produzione a terzi. La dottrina specifica ora con estrema precisione come queste fasi debbano essere documentate e controllate dal titolare del certificato.
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Definizione dello scopo: Spesso le aziende cercano di "escludere" alcune aree o prodotti dal certificato. La nuova dottrina pone limiti severi a queste esclusioni, obbligando a una trasparenza totale verso il consumatore finale.
Che cos’è la nuova Dottrina IFS Logistics v3?
Per il settore della logistica, del trasporto e dello stoccaggio, la Versione 3 rappresenta lo stato dell'arte. La relativa Dottrina chiarisce aspetti operativi che spesso generano confusione tra gli operatori logistici.
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Audit non annunciati: La cultura della sicurezza alimentare impone che l'azienda sia "sempre pronta". La dottrina specifica le finestre temporali e le modalità con cui gli enti di certificazione possono presentarsi senza preavviso, un requisito sempre più richiesto dai retailer.
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Integrità dei dati: Viene posta una nuova enfasi sulla precisione delle informazioni caricate sul portale IFS. Ogni discrepanza tra quanto dichiarato e quanto verificato può portare a sospensioni immediate.
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Interoperabilità: Chiarimenti su come gestire i flussi logistici che coinvolgono più standard (es. Food e Broker), ottimizzando i tempi degli audit combinati.
Che cos’è l’impatto della conformità per l'export "Made in Italy"?
Per un'azienda italiana, essere conforme alle ultime dottrine IFS non è solo una questione di "bollino", ma di competitività territoriale.
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Fiducia dei Retailer Esteri: I mercati del Nord Europa e del Nord America riconoscono IFS come garanzia di eccellenza. Essere aggiornati alle ultime versioni permette alle PMI italiane di competere con i giganti globali.
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Gestione del Rischio: L'Italia ha una filiera agroalimentare complessa e frammentata. Seguire le dottrine aiuta a prevenire richiami di prodotto che, oltre al danno economico, distruggerebbero la reputazione del brand sui mercati locali e internazionali.
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Efficienza Operativa: Spesso l'adeguamento alle dottrine spinge l'azienda a digitalizzare i processi (tracciabilità, monitoraggio temperature), portando a un risparmio sui costi operativi a lungo termine.
Che cos’è la strategia di preparazione all'audit 2026?
Non si può attendere il giorno dell'audit per scoprire le novità. La preparazione deve essere proattiva.
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Gap Analysis: Confrontare le procedure attuali con le nuove indicazioni della Dottrina Food v8 o Logistics v3.
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Formazione del Team Qualità: I responsabili devono padroneggiare i nuovi chiarimenti tecnici per poter rispondere correttamente alle domande dell'auditor.
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Audit Interni: Simulare un'ispezione utilizzando i nuovi criteri per identificare punti deboli prima dell'esame ufficiale.
La sicurezza alimentare non ammette zone d'ombra: le Dottrine IFS sono la tua bussola per la conformità.
In un mercato dove le regole cambiano velocemente, avere un partner tecnico che interpreti correttamente le normative fa la differenza tra un'azienda certificata e un'azienda leader.
Non trovi quello che cerchi o hai ulteriori domande? Contattaci. Il team di GMT Consulting è specializzato nell'accompagnare le aziende alimentari e logistiche verso la certificazione e il mantenimento degli standard IFS Food e Logistics.
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